Report CSI Vending: i trend principali dell'edizione 2022-2023

Competitive Data ha analizzato i bilanci delle aziende del settore Vending, produttori di distributori e gestori, per il triennio 2019-2021.

 

FATTURATI IN CRESCITA

Il fatturato aggregato delle prime 200 gestioni vending fa segnare una crescita del +13,1% nel 2021, trainato dalle regioni del Nord Ovest in progressione del +19,9%, seguite dalle regioni del Centro (+14,0%), quasi a pari merito con le regioni del Sud e Isole (+13,9%), ed infine le regioni del Nord Est che crescono del +3,3%. 

AREA GEOGRAFICA FATTURATO 2021
(migl. euro)
NORD OVEST  706.332
NORD EST  463.116
CENTRO  249.931
SUD E ISOLE  151.475
TOTALE 1.570.855

 

All'interno dei cluster di fatturato sono le gestioni vending  con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro a far registrare la performance migliore (+18,0%), seguite, con il +15,6%, dalle gestioni con fatturati compresi tra i 5-10 milioni di euro; chiudono le gestioni vending con fatturato maggiore di 10 milioni di euro, in crescita del +11,0%.

 

VALORE AGGIUNTO IN CRESCITA

Il valore aggiunto segna un rialzo del +16,5%. Questa volta sono le regioni del Centro a segnare la crescita maggiore (+28,5%), seguite dalle regioni del Nord Ovest con un aumento del +22,2%, non molto distanti dalle regioni del Sud e delle Isole (+20,8%), ed infine le gestioni del Nord Est (+5,2%).

 

RITORNANO GLI UTILI

Nel 2021 le gestioni vending recuperano le perdite del 2020 e ritornano in territorio positivo con un risultato complessivo in utile per 4.655.000 euro (contro la perdita di  67.568.000 euro del 2020).

La percentuale dell’utile sul fatturato si attesta allo 0,3% nel 2021.

Il numero di gestioni che chiudono l'esercizio in utile balzano dalle 156 del 2020 alle 194 del 2021; mutatis mutandis le aziende in perdita diminuiscono dalle 64 del 2020 alle 26 del 2021.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore delle gestioni vending una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio nel 2021 si mantiene negativo ma migliora sensibilmente passando dal -37,4% del 2020 ad un più moderato -7,5% del 2021.

  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Stessa tendenza mostra anche il ROI che si attesta al -2,1% nel 2021, era il -15,4% nel 2020.

  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS è stato pari al -2,3% nel 2021, mentre nel 2020 si era attestato al -12,5%.

L’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, migliora dall'8,5% del 2020 al 9,8% nel 2021.

 

 Redditività Vending

 

RISCHIO FINANZIARIO 

Il Leverage detto anche rapporto di indebitamento, quasi dimezza il 4,4% del 2020 attestandosi al 2,3% nel 2021.

Stessa sorte seguono gli oneri finanziari che passano dal 6,3% del 2020 al 3,8% del 2021.

 

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  • il bilancio medio settoriale (produttori di distributori e gestioni vending) nel triennio 2019-2020-2021: calcolato aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel settore superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
  • il bilancio medio delle aziende Top Performer (produttori di distributori e gestioni vending)  nel triennio 2019-2020-2021: calcolato estrapolando e aggregando dal bilancio somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
  • gli indicatori medi settoriali per regione;
  • il ranking delle prime 310 aziende (produttori di distributori e gestioni vending) per 31 indicatori economici e finanziari nel triennio 2019-2020-2021: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidita’, margine di disponibilita’, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria,  debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttivita’, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
  • il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nel triennio 2019-2020-2021, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
  • le operazioni straordinarie per l’intero settore;
  • l’anagrafica completa di ciascuna azienda con gli azionisti, le percentuali di possesso, e le partecipazioni detenute in imprese controllate e collegate.

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