L’analisi del settore vending nel 2025 con le previsioni al 2029

Competitive Data ha analizzato i bilanci delle prime 240 gestioni vending, e dei primi 35 produttori di macchine per la distribuzione automatica  e semiautomatica.


FATTURATI IN CRESCITA

I ricavi totali delle gestioni vending, al netto delle cessazioni, fusioni, e quelle ancora ferme al 2023, sono stati pari a 1,7 mld di euro nel 2024, in crescita del +5,9% rispetto al 2023.

La crescita maggiore (+7,7%) la fanno registrare le gestioni con ricavi superiori ai 10 milioni di euro, seguite dalle gestioni con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro (+2,1%), ed infine quelle con ricavi compresi tra 5 e 10 milioni di euro (+1,1%).

A livello territoriale sono le regioni del Nord Ovest a mostrare la crescita maggiore con una variazione positiva del +17,0%, seguite dalle regioni del Sud e Isole con il +3,5%. Figurano di segno opposto le regioni del Nord Est con una leggera flessione del -0,1%, e quelle del Centro con il -7,3%.

 

EBITDA

L’Ebitda, che nel 2023 aveva fatto segnare un consistente balzo in avanti del + 7,9%, subisce un consistente ridimensionamento nel 2024 (+1,2%), chiudendo l’anno a 196,8 milioni di euro.

 

UTILI

La somma di utili e perdite restituisce un 2024 nuovamente in perdita per 61,7 milioni di euro, sebbene in miglioramento rispetto ai 98,6 milioni di perdite del 2023. Tuttavia è da evidenziare come senza la perdita di Selecta Italia il risultato sarebbe stato in utile per 43,0 milioni di euro.

 

INDICI DI REDDITIVITA’

Aggregando i bilanci di un campione di società che realizzano nel settore delle gestioni vending una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio passa dal 6,5% del 2023 al 6,6% del 2024.
  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio passa dal 5,1% del 2023 al 5,8% del 2024.
  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS passa dal 4,2% del 2023 al 4,5% del 2024.

Migliora anche l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, passa dal 13,0%  del 2023 al 13,5% del 2024.

Il Leverage, detto anche rapporto di indebitamento, migliora leggermente nel 2024, passando da un valore di 2,2 nel 2023 a 2,0 nel 2024.

 

LE PREVISIONI 2025-2029 DELLE VOCI DEL BILANCIO MEDIO SETTORIALE

Sono numerose le variabili che possono avere un impatto sul conto economico delle aziende: il contesto macroeconomico, i costi energetici (a loro volta influenzati dalle dinamiche geopolitiche), le normative sugli imballaggi, l’evoluzione dello smart working, ecc.

L’intensità con cui le variabili individuate si manifesteranno generano due scenari, quello base e quello peggiore, che proiettati al 2029 restituiscono risultati molto diversi tra loro.

Il 2025 vedrà una sofferenza della marginalità per entrambi gli scenari, ma molto più significativa per lo scenario peggiore; tuttavia nel caso dello scenario base questa supererà il valore del 2024 già a partire dal 2026. 

Il risultato operativo assume una traiettoria discendente sempre più marcata nel periodo 2025-2029 in caso di scenario peggiore.

I ricavi sono previsti in crescita ad un CAGR del +2,5% nel periodo 2025-2029 nello scenario base. Lo scenario peggiore vede invece un CAGR negativo nell’arco dello stesso quinquennio.

 

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  • il bilancio medio settoriale (produttori di distributori e gestioni vending)  nell'ultimo triennio, calcolati aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel rispettivo mercato superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
  • il bilancio medio delle aziende Top Performer nell'ultimo triennio, calcolato estrapolando e aggregando dai bilanci somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
  • gli indicatori medi settoriali per regione;
  • il ranking delle prime 310 aziende (produttori di distributori e gestioni vending) per 31 indicatori economici e finanziari nell'ultimo triennio: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidita’, margine di disponibilita’, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria,  debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttivita’, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
  • il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nell'ultimo triennio, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
  • le previsioni delle principali voci del conto economico nei cinque anni successivi per lo scenario base e lo scenario peggiore. I due scenari differiscono in base all'impatto delle variabili sociali, economiche, competitive, politiche, legislative, climatiche, sanitarie, energetiche;
  • lo scenario competitivo e sua evoluzione;
  • i trend che stanno avendo un impatto sul business, sui canali di vendita, sui segmenti di mercato;
  • individuazione di segmenti, nicchie, mercati in crescita;
  • analisi delle minacce e delle opportunità.

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