Report CSI Imprese di Pulizie: i trend principali dell'edizione 2022-2023

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle società di capitali appartenenti al settore delle Imprese di Pulizie per il triennio 2019-2021.

 

FATTURATI IN CRESCITA

Il  fatturato aggregato delle prime 250 imprese di pulizie evidenzia una crescita del +8,5% nel 2021, con le regioni del Nord Ovest in grande spolvero, in crescita del +15,5%, seguite a breve distanza dalle regioni del Centro in progressione del +14,6%, mentre sono più distanziate le regioni del Nord Est in crescita del +4,3%, ed infine le regioni del Sud e Isole invariate rispetto al 2020.

AREA GEOGRAFICA FATTURATO 2021
(migl. euro)
NORD OVEST 2.432.721
NORD EST 3.845.043
CENTRO 1.368.661
SUD E ISOLE 777.969
TOTALE 8.424.394
 

La crescita più rilevante è detenuta dal cluster di imprese di pulizie con fatturato superiore ai 30 milioni di euro (+11,1%), seguite dalle aziende con fatturato compreso tra 10-30 milioni di euro che registrano un incremento del +8,7%; le cose cambiano con le aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro, che flettono del -14,2%.

 

VALORE AGGIUNTO IN CRESCITA

Il valore aggiunto aggregato fa registrare una crescita del +13,6% nel 2021, dove sono ancora le regioni del Nord Ovest a primeggiare con il +18,8%, seguite dalle regioni del Centro in crescita del +16,0%, quindi le regioni del Nord Est con il +11,6%, ed infine le aziende del Sud e Isole con il +5,3%.

 

UTILI OLTRE LE ATTESE

Nel 2021 gli utili crescono a tre cifre segnando una progressione del +109,7%, per un controvalore di 251.060.000 euro (erano 119.735.000 euro nel 2020).

L’incidenza percentuale dell’utile sul fatturato cresce al 3,0% nel 2021, era l’1,5% del 2020.

Il numero di aziende che chiude l’esercizio in utile passa dalle 210 unità del 2020 alle 227 del 2021, quelle in perdita diminuiscono da 38 a 22.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore delle pulizie una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio cresce decisamente nel 2021 e si attesta al 15,0%, era il 10,4% nel 2020.

  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Il ROI medio compie un notevole balzo in avanti nel 2021 e mette a segno un valore pari al 19,0%, contro il 12,0% del 2020%.

  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS segue il trend migliorando dal 4,8% del 2020 al 7,8% del 2021.

Passa alla doppia cifra l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o ebitda margin, che cresce dall’8,2% del 2020 al 10,1% del 2021.

  Imprese di pulizie

 

RISCHIO FINANZIARIO 

Il rapporto di indebitamento, o Leverage, migliora leggermente nel 2021 chiudendo a 3,1, era 3,2 nel 2020.


Situazione di sostanziale stabilità per gli oneri finanziari, che sia nel 2020 che nel 2021 si attestano allo 0,8%.

 

Acquista il report completo con:

  • il bilancio medio settoriale nel triennio 2019-2020-2021: calcolato aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel settore superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
  • il bilancio medio delle aziende Top Performer nel triennio 2019-2020-2021: calcolato estrapolando e aggregando dal bilancio somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
  • gli indicatori medi settoriali per regione;
  • il ranking delle prime 1.000 aziende per 31 indicatori economici e finanziari nel triennio 2019-2020-2021: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidita’, margine di disponibilita’, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria,  debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttivita’, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
  • il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nel triennio 2019-2020-2021, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
  • le operazioni straordinarie per l’intero settore;
  • l’anagrafica completa di ciascuna azienda con gli azionisti, le percentuali di possesso, e le partecipazioni detenute in imprese controllate e collegate.

 Imprese di pulizie

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