Report CSI Gas Tecnici e GPL: i trend principali dell'edizione 2022-2023

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle società di capitali appartenenti al settore della produzione di Gas Tecnici e GPL per il triennio 2019-2021.

 

FATTURATI IN CRESCITA

Il fatturato aggregato delle prime 130 aziende produttrici di Gas Tecnici e GPL fa registrare una crescita del +23,3% nel 2021, caratterizzato dall’exploit delle regioni del Centro con il +37,9%, a seguire le regioni del Nord Est in progressione del +25,5%, a distanza di pochi decimali ci sono le regioni del Sud e delle Isole in rialzo del +24,0%, ed infine le regioni del Nord Ovest con il +20,9%.

AREA GEOGRAFICA FATTURATO 2021
(migl. euro)
NORD OVEST 4.273.616
NORD EST 239.583
CENTRO 739.641
SUD E ISOLE 763.183
TOTALE 6.016.022
 

La crescita più sostenuta è guidata dalle aziende rientranti nel cluster di fatturato superiore ai 50 milioni di euro (+24,3%), seguite con il +19,1% dalle aziende con fatturato compreso tra 10-50 milioni di euro; chiudono con una crescita del +17,6% le aziende con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro.

 

VALORE AGGIUNTO IN FRAZIONALE AUMENTO

Il valore aggiunto non segue il trend del fatturato e mostra un frazionale aumento dello 0,5%, con le regioni del Centro che ottengono la performance migliore (+2,3%), seguite dalle regioni del Sud e Isole (+1,9%), quindi le regioni del Nord Est (+0,6%), ed in infine il Nord Ovest (+0,2%).

 

UTILI IN MODERATA CRESCITA

Gli utili nel 2021 mostrano una leggera crescita del +1,3%, per un controvalore di 470.228.000 euro (erano 464.265.000 euro nel 2020).

L’incidenza percentuale dell’utile sul fatturato registra un ridimensionamento dal 9,5% del 2020 al 7,8% del 2021.

L’analisi dei risultati di esercizio evidenzia una situazione di sostanziale stabilità, le aziende che registrano un utile diminuiscono dalle 117 del 2020 alle 116 del 2021, lieve aumentano per le aziende in perdita, che passano dalle 11 unità del 2020 alle 12 del 2021.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore produzione di Gas Tecnici e Gpl  una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio nel 2021 è salito al 9,9%, mentre nel 2020 era pari al 7,9%.

  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Il ROI medio ha chiuso il 2021 al 4,0%, era il 4,6% nel 2020.

  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Il ROS nel 2021 ha subito un ridimensionamento al 3,6%, era pari al 5,3%.

Anche L’EBITDA medio rispetto al fatturato risulta essere in moderata flessione, diminuisce dall’ 11,1% del 2020 all’8,6% del 2021.

 

 

 

RISCHIO FINANZIARIO 

Il rapporto di indebitamento, o Leverage, nel 2021 migliora leggermente passando da 2,2 del 2020 a 2,1 nel 2021.


In miglioramento sono anche gli oneri finanziari, passati dall’1,0% del 2020 allo 0,7% del 2021.

 

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  • il bilancio medio settoriale nel triennio 2019-2020-2021: calcolato aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel settore superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
  • il bilancio medio delle aziende Top Performer nel triennio 2019-2020-2021: calcolato estrapolando e aggregando dal bilancio somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
  • gli indicatori medi settoriali per regione;
  • il ranking delle prime 175 aziende per 31 indicatori economici e finanziari nel triennio 2019-2020-2021: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidita’, margine di disponibilita’, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria,  debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttivita’, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
  • il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nel triennio 2019-2020-2021, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
  • le operazioni straordinarie per l’intero settore;
  • l’anagrafica completa di ciascuna azienda con gli azionisti, le percentuali di possesso, e le partecipazioni detenute in imprese controllate e collegate.

 

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