Report CSI Distribuzione di Prodotti per Bricolage: i trend principali dell'edizione 2022-2023

Competitive Data ha completato l’analisi dei bilanci delle società di capitali appartenenti al settore della Distribuzione di Prodotti per Bricolage per il triennio 2019-2021.

 

FATTURATI IN CRESCITA

Il fatturato aggregato delle prime 142 aziende della distribuzione di prodotti per bricolage registra una crescita del +20,2% nel 2021, che vede brillare le regioni del Nord Est con una performance del +34,4%, e quelle del Sud e Isole con il +33,3%, seguite dalle regioni del Centro in progressione del +25,8%, ed infine le regioni del Nord Ovest con il +16,1%.

AREA GEOGRAFICA FATTURATO 2021
(migl. euro)
NORD OVEST 4.616.558
NORD EST 877.923
CENTRO 607.872
SUD E ISOLE 394.531
TOTALE 6.496.885
 

Sono le aziende con fatturato compreso tra 11-30 milioni di euro che segnano la crescita più sostenuta (+31,5%), seguite dalle aziende con fatturato inferiore a 11 milioni di euro (+22,1%), ed infine le aziende nel cluster di fatturato maggiore di 30 milioni di euro (+18,8%).

 

VALORE AGGIUNTO IN AUMENTO

La crescita del valore aggiunto è stata leggermente superiore a quella dei fatturati, e mette a segno una performance complessiva del +22,2% nel 2021, con le regioni del Nord Est ancora in vetta con un exploit del +41,0%, seguite ancora una volta dalle regioni del Sud e Isole in miglioramento del +32,4%, quindi le regioni del Centro (+29,3%), ed infine le aziende del Nord Ovest (+18,1%).

 

UTILI IN FORTE CRESCITA

Il 2021 si chiude con un marcato incremento degli utili che lievitano del +52,3%, per un controvalore di 310.869.000 euro (erano 204.046.000 euro nel 2020).

L’incidenza percentuale dell’utile sul fatturato registra una progressione dal 3,8% del 2020 al 4,8% del 2021.

L’analisi dei risultati di esercizio evidenzia una situazione in miglioramento, le aziende che registrano un utile passa dalle 121 del 2020 alle 136 del 2021, e quelle in perdita si riducono drasticamente dalle 20 del 2020 alle 5 del 2021.

 

GLI INDICI DI REDDITIVITA’ 

Aggregando i bilanci delle società che realizzano nel settore della distribuzione di prodotti per bricolage una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio somma settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.

  • Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio nel 2021 cresce al 13,0%, era il 9,2% nel 2020.

  • Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Il ROI medio nel 2021 è stato pari al 12,4%, contro l’8,2% del 2020.

  • Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Anche il ROS migliora nel 2021 attestandosi al 3,3%, era il 2,2% nel 2020.

Situazione di miglioramento anche per L’EBITDA margin che nel 2021 si attesta al 5,2%, contro il 4,3% del 2020.

 

 

 

RISCHIO FINANZIARIO 

Situazione in leggero miglioramento per il rapporto di indebitamento, o Leverage, che nel 2021 evidenzia un valore di 3,7, era pari a 3,4 nel 2020.


Migliorano anche gli oneri finanziari la cui incidenza sul fatturato passa dallo 0,3% del 2020 allo 0,2% del 2021.

 

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  • il bilancio medio settoriale nel triennio 2019-2020-2021: calcolato aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel settore superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
  • il bilancio medio delle aziende Top Performer nel triennio 2019-2020-2021: calcolato estrapolando e aggregando dal bilancio somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
  • gli indicatori medi settoriali per regione;
  • il ranking delle prime 170 aziende per 31 indicatori economici e finanziari nel triennio 2019-2020-2021: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidita’, margine di disponibilita’, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria,  debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttivita’, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
  • il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nel triennio 2019-2020-2021, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
  • le operazioni straordinarie per l’intero settore;
  • l’anagrafica completa di ciascuna azienda con gli azionisti, le percentuali di possesso, e le partecipazioni detenute in imprese controllate e collegate.

 

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