Competitive Data ha analizzato i bilanci delle aziende attive nella produzione di scaffalature industriali, ed eventualmente erogazione anche di servizi di intralogistica, nel triennio 2022-2024 con le previsioni al 2029.
FATTURATI IN CALO
I ricavi totali sono stati pari a 1,9 miliardi di euro nel 2024, in calo del -4,9% rispetto al 2003.
La flessione maggiore la fanno registrare le aziende di scaffalature industriali con ricavi compresi tra 10 e 40 milioni di euro, in flessione del -26,2%, mentre le aziende con ricavi compresi tra 0 e 10 milioni di euro flettono del -10,1%. Risultano invece in controtendenza le aziende con ricavi superiori a 40 milioni di euro, che crescono del +2,7%.
A livello territoriale la flessione maggiore è fatta registrare dalle aziende del Nord Est che flettono del -18,2% seguite dalle aziende del Sud e isole con il -10,3%, seguite dalla lieve flessione delle aziende del Centro con il -0,9%, si muovono invece in territorio positivo le aziende del Nord Ovest in crescita del +4,2%.
EBITDA
L’Ebitda cumulato registra 204,0 milioni di euro nel 2024, in flessione del -11,0%. Il calo maggiore lo fanno registrare le aziende del Nord Est (-56,2%), seguite dalle aziende del Sud e isole (-26,2%). cresce invece il Centro con il +17,2%, e le aziende del Nord Ovest con il +113,4%.
UTILI
Gli utili totali flettono del -18,9% nel 2024 per un controvalore di 101,2 milioni di euro.
Sono le aziende del Sud e Isole che fanno registrare la flessione maggiore pari al -85, 8%, seguite dalle aziende del Nord Est in flessione del -64,4%; virano in positivo le aziende del Centro con il +1,8%, ed occorre evidenziare la performance del Nord Ovest, che dopo il valore negativo del 2023 si riporta inutile nel 2024 con una crescita del +682%.
INDICI DI REDDITIVITA’
Aggregando i bilanci di un campione di società che realizzano nel settore delle scaffalature industriali una quota superiore al 50% dei ricavi si ottiene il bilancio medio settoriale, dal quale vengono calcolati i valori medi di riferimento con cui confrontare le performance aziendali.
- Il ROE, Return on Equity, è il rapporto tra Utile e Patrimonio netto e rappresenta la redditività per i soci. Il ROE medio passa dal 24,3% del 2023 al 16,3% del 2024.
- Il ROI, Return on Investment, è il Risultato operativo (ottenuto sottraendo dai ricavi tutti i costi operativi) sul Capitale investito netto (cioè l’attivo di Stato Patrimoniale al netto dei fondi di rettifica). Rappresenta la redditività della gestione caratteristica. Il ROI medio passa dal 21,8% del 2023 al 14,8% del 2024.
- Il ROS, Return on Sales, è il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi e rappresenta il margine operativo sulle vendite. Anche Il ROS flette, passando dall’ 11,0% del 2023 al 9,2% del 2024.
In calo anche l’EBITDA medio rispetto al fatturato, o Ebitda margin, che passa dal 13,4% del 2023 all’11,7% del 2024.
RISCHIO FINANZIARIO IN MIGLIORAMENTO
Il Leverage, detto anche rapporto di indebitamento, migliora leggermente passando da 3,5 del 2023 a 3,1 del 2024.
LE PREVISIONI 2025-2029 DELLE VOCI DEL BILANCIO MEDIO SETTORIALE
L’aumentare delle variabili esogene ed endogene, e delle combinazioni tra i pesi di ponderazione delle dimensioni sociali, economiche, competitive, politiche, climatiche, tecnologiche, energetiche, che possono influire sensibilmente sull’andamento del settore delle scaffalature industriali, rende necessario tracciare due tipi di scenari: scenario base e scenario peggiore.
Sono numerose le variabili che possono avere un impatto sul conto economico delle aziende delle scaffalature industriali: congiuntura economica, costi energetici (a loro volta influenzati dalle dinamiche geopolitiche), legislazione favorevole, prezzo dell’acciaio, ecc.
L’intensità con cui le variabili individuate si manifesteranno generano risultati molto diversi tra loro se proiettati al 2029.
Il 2025 vedrà una crescita dei ricavi fiacca per lo scenario base, mentre per lo scenario peggiore il 2025 si caratterizza per una flessione. Tuttavia nel corso del quinquennio 2025-2029 i ricavi sono attesi crescere ad un CAGR del +6,5% nello scenario base, mentre continueranno in una traiettoria discendente per lo scenario peggiore, che dovrebbe assestarsi tra il 2028 e il 2029.
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- il bilancio medio settoriale nel triennio 2022-2023-2024: calcolato aggregando le aziende con una percentuale di specializzazione nel settore superiore o uguale al 50% del fatturato totale, con fatturato significativo, e attive in tutti gli esercizi considerati;
- il bilancio medio delle aziende Top Performer nel triennio 2022-2023-2024: calcolato estrapolando e aggregando dal bilancio somma di settore un sotto-campione di aziende accomunate da indicatori di redditività più che soddisfacenti;
- gli indicatori medi settoriali per regione;
- il ranking delle prime 60 aziende per 31 indicatori economici e finanziari nel triennio 2022-2023-2024: ROA, ROI, ROS, ROE, Ebitda, Ebitda margin, indice di liquidità, margine di disponibilità, indice di indebitamento a breve termine e lungo termine, rapporto d’indebitamento, copertura delle immobilizzazioni finanziarie, indice di indipendenza finanziaria, debt/equity, debt/ebitda, margine di tesoreria, margine di struttura, capitale circolante netto, indicatori della gestione corrente, rotazione capitale investito, rotazione capitale circolante lordo, giacenza media delle scorte, durata media dei crediti, durata media dei debiti, indicatori di produttività, ricavi netti, ricavi pro-capite, valore aggiunto pro-capite, costo del lavoro pro-capite. Nel ranking le aziende vengono messe a confronto anche con la media settoriale ed i top performer per ciascun indice, per avere una vista immediata di chi ottiene le performance migliori per ciascun indice;
- il bilancio riclassificato di ciascuna azienda nel triennio 2022-2023-2024, con 31 indicatori economici e finanziari: la riclassificazione dei bilanci, ufficialmente depositati presso le camere di commercio di competenza e di pubblico dominio, avviene secondo la disciplina e le consuetudini comunemente accettate dal mondo accademico e professionale in materia di principi contabili;
- per ciascuna azienda: giudizio complessivo, giudizio specifico (redditività, solidità patrimoniale, liquidità, indebitamento), punteggio ottenuto (score), punti di forza, criticità principali, sintesi manageriale;
- le previsioni delle principali voci del conto economico nel periodo 2025-2029 per lo scenario base e lo scenario peggiore. I due scenari differiscono in base all'impatto delle variabili sociali, economiche, competitive, politiche, legislative, climatiche, sanitarie, energetiche;
- i trend che stanno avendo un impatto sul business, sui canali di vendita, sui segmenti di mercato;
- individuazione di segmenti, nicchie, mercati in crescita. Analisi delle minacce e delle opportunità.

